Genova Che Osa | Lotta per un Mondo più Eguale e Solidale

Casa & Salario

Dobbiamo raccogliere 2000 firme per costringere il consiglio comunale a votare due proposte popolari per garantire il salario minimo e il diritto alla casa a Genova.

FASE I / FEB-MAR
Raccogliere 200 firme preliminari e verificare l’ammissibilità della proposta da parte del comune.
FASE II / APR-GIU
Raccogliere 2000 firme, con modalità simili a quelle per i
referendum, per presentare le delibera.
FASE III / SETT
Presentare delibere e firme raccolte in consiglio comunale: hanno 60 giorni per votare le nostre proposte.

Sei d'accordo a lottare per costringere il consiglio comunale di Genova a garantire un salario minimo e il diritto alla casa?

Casa

Vogliamo censire e restituire alla città gli alloggi sfitti e inutilizzati.

Cosa vogliamo

La delibera impegna il comune a:

fermare la svendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica;

censire lo stato di utilizzo delle case in città, sia di proprietà pubblica che privata;

ad attivarsi presso i grandi proprietari di case in stato di abbandono ingiustificato affinchè siano rimesse a disposizione delle persone anche prevedendo un intervento diretto di ARTE e favorendo che siano riammesse sul mercato a canone concordato;

a stabilire misure fiscali per penalizzare lo stato di ingiustificato inutilizzo da parte dei grandi proprietari privati;

a ricorrere, nei casi più gravi, all’istituto della requisizione per far fronte a situazioni di emergenza abitativa.

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Perchè è importante

In Italia 5,2 milioni di famiglie (il 20,5% del totale), pari a 11,8 milioni di persone, vivono in affitto. Di queste, 900mila si trova in povertà assoluta.

A Genova l’80% degli sfratti avviene per morosità incolpevole degli inquilini. Nel 2022 le richieste di sfratto in città sono state 2471, di cui 747 eseguite.

Nel frattempo quasi 35mila case a Genova sono sfitte, più del 10% del totale. In Italia nel 2019 le case non
occupate erano più di 10 milioni, cioè il 30% del totale.

Lavoro

Vogliamo garantire un salario minimo negli appalti del Comune di Genova.

Cosa vogliamo

La delibera impegna il comune a:

garantire che nelle procedure di gara sia previsto un trattamento economico minimo inderogabile di almeno 9 euro l’ora;

effettuare una ricognizione su tutti i contratti stipulati a partire dal 2022 per verificare le condizioni applicate e
definire azioni conseguenti;

a verificare il rispetto dei contratti redigendo un report ogni 6 mesi relativo a tutti gli appalti del Comune di Genova;

a organizzare incontri con i sindacati per verificare come raggiungere l’obiettivo che tutti i contratti in esser
prevedano un trattamento economico minimo inderogabile pari a 9 euro l’ora.

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Perchè è importante

Tra il 1990 e il 2020 l’Italia è l’unico tra i paesi OCSE ad avere un valore negativo (-2.9%) nella variazione
dei salari.

Nei primi nove mesi del 2024 la Liguria ha perso quasi 9mila posti di lavoro
dipendenti con un aumento della precarietà e della povertà.

Tra le persone giovani a Genova il 42% dichiara di guadagnare 6-8 euro all’ora, il 10% di meno. Il 33% prende parte del suo compenso in nero e il 44% non ha avuto retribuite delle ore di lavoro svolte.

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